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Le maschere fenicie, in terracotta, sono prevalentemente di due tipi ben distinti:
-Ghignanti, come quella di San sperate nell' immagine qui affianco;
-Negroidi, ovvero dai lineamenti tipicamente africani.
Già in uso dal VII sec. a.C. , sono sicuramente attinenti al mondo dei morti.
I ritrovamenti delle stesse infatti sono avvenuti, nella maggior parte dei casi, in necropoli, benchè alcune di esse provengano da templi, e dimostrano, essendo forati occhi e bocca, un utilizzo delle stesse anche durante la vita.
Questo tipo di maschere caratterizzano la plasticità fenicia, con un notevole numero di piccole maschere, che si pensa potessero essere applicate su facce di statue e di idoli, e con maschere a grandezza facciale, come la maschera di San Sperate alta 18 cm circa...Continua
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Le imbarcazioni fenicie si distinguevano principalmente in navi da guerra e navi mercantili; le prime, come la Pentecontera (che prende il nome da i 50 remi di cui era munita) , la Triera/Trireme (che prende il nome dalle file di rematori) e la Tetrera o Pentera. Queste imbarcazioni avevano lunghezza che andavano dai 30 ai 40 m e furono usate per un lungo lasso di tempo che và dal VIII al III sec. a.C. .
Le imbarcazioni mercantili invece che somigliavano nell'aspetto alle suscritte, avevano rapporto lunghezza/larghezza di 1/3 e dotate di vela quadrata su un solo albero ... continua
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